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La Metropolitana di Catanzaro rappresenta un’infrastruttura di riferimento che ha trasformato la mobilità in una delle aree urbane geograficamente più complesse del Sud Italia.
In questa intervista, il Direttore Tecnico di Cantiere di Vianini Lavori analizza le sfide ingegneristiche e costruttive affrontate nella realizzazione del progetto, evidenziando il valore della partnership tecnica con Mapei nello sviluppo di un’infrastruttura progettata per garantire prestazioni per oltre 100 anni.
- Quali sono gli elementi che rendono la metropolitana di Catanzaro un’opera strategica per il territorio e qual è stato il ruolo di Vianini Lavori nella sua realizzazione?
Il valore strategico dell'opera risiede nella sua capacità di ridisegnare la mobilità e l'assetto urbanistico di un territorio storicamente frammentato, realizzando un’infrastruttura che migliora il collegamento di aree periferiche e di importanti servizi con il centro nevralgico della città . Il ruolo di Vianini Lavori SpA è stato quello di impresa esecutrice principale, alla quale è stato affidato un cantiere complesso che in precedenza era stato segnato da forti criticità burocratiche e tecniche che ne avevano bloccato l'avvio per quasi vent'anni. Il ruolo dell'azienda è stato determinante sotto diversi aspetti. In primis, per la complessità ingegneristica: l'impresa ha gestito la realizzazione di infrastrutture imponenti e variegate dal punto di vista tecnico come 1,1 km di galleria naturale e oltre 600 m di gallerie artificiali, un viadotto principale, oltre 21 km di canalizzazioni idrauliche e la modifica e/o creazione di oltre 6 km di viabilità locale per integrare la ferrovia nel tessuto urbano. Inoltre, era necessario rivolgere particolare attenzione al territorio in cui l’opera è stata realizzata: lungo la Linea C, in corrispondenza del viadotto che attraversa aree densamente urbanizzate, l'azienda ha implementato sistemi di barriere antirumore, riducendo l'impatto acustico per le comunità circostanti. Infine, va considerato l’aspetto morfologico: Catanzaro è una città che sorge su un terreno collinare con forti dislivelli, attraversata dalla Valle della Fiumarella e questo ha influenzato la progettazione e l’esecuzione dei lavori.
- Quali sono state le sfide che il territorio ha imposto in fase esecutiva?
I viadotti sono risultati tra gli elementi più critici dell’opera. Per scavalcare le valli e connettere i rilievi collinari senza pendenze eccessive si è resa necessaria la costruzione di grandi opere d'ingegneria. Il viadotto principale sulla Linea C, con oltre 378 m di lunghezza e 11 campate che hanno richiesto l'impiego di 130.000 m3 di calcestruzzo e 16.000 tonnellate di acciaio, è un esempio di come l'infrastruttura abbia dovuto "sollevarsi" per superare le depressioni del terreno. Inoltre, realizzare circa 1,1 km di galleria naturale in un territorio collinare comporta rischi elevati, soprattutto quando si opera a ridosso o al di sotto del tessuto urbano. È stato quindi necessario effettuare interventi di consolidamento dei terreni, prima e durante lo scavo delle gallerie, oltre ad interventi di iniezione e consolidamento del sottosuolo per prevenire cedimenti e garantire la sicurezza delle maestranze e delle strutture sovrastanti.
- Le gallerie rappresentano spesso il cuore più delicato di un’opera metropolitana. Che tipo di approccio avete seguito per gli scavi? E come avete gestito le esigenze di impermeabilizzazione delle strutture interrate?
La scelta delle metodologie di scavo è stata guidata dalla necessità di adattarsi all'eterogeneità del terreno e di proteggere l'abitato. Per le gallerie naturali, non potendo utilizzare grandi frese meccanizzate (TBM) a causa delle lunghezze ridotte e della variabilità del terreno, si è optato per lo scavo tradizionale con metodo di avanzamento sequenziale. Prima di ogni campo di scavo, il "fronte" e la volta della galleria venivano consolidati dall'interno mediante tubi in acciaio iniettati con miscele cementizie per creare un "ombrello" protettivo. Per le gallerie artificiali situate nelle zone di transizione e in prossimità delle stazioni, dove il tracciato correva vicino alla superficie, si è proceduto "dall'alto verso il basso": prima sono state realizzate paratie di pali o diaframmi verticali in calcestruzzo armato per sostenere i terreni laterali; si è proceduto poi allo scavo del terreno compreso tra le paratie; infine, è stata eseguita la costruzione del fondo, delle pareti e della soletta di copertura della galleria, provvedendo al successivo rinterro per ripristinare la quota originaria del terreno. Per garantire l’impermeabilizzazione e la protezione a lungo termine della galleria è stato adottato un sistema a guscio, basato su un sistema multistrato posato tra il rivestimento provvisorio e quello definitivo. La soluzione, realizzata con prodotti impermeabilizzanti e drenanti, assicura un’assoluta tenuta all’acqua e una vita utile dell’opera superiore ai 100 anni.
- Quali criteri hanno guidato la scelta dei materiali impiegati?
La scelta dei materiali è stata guidata da tre macro-criteri: durabilità nel lungo periodo per ridurre al minimo i costi di manutenzione futura; sicurezza strutturale e sismica, aspetto importante in una regione ad alto rischio come la Calabria; sostenibilità ambientale e acustica per integrare l'opera nel tessuto urbano e naturale. In generale, abbiamo adottato un approccio progettuale basato sulla durabilità preventiva. Invece di intervenire ex-post con manutenzioni continue, la protezione è stata integrata direttamente nella "ricetta" del calcestruzzo e nel disegno strutturale, seguendo le linee guida delle normative europee sulle classi di esposizione ambientale.
- L’assistenza tecnica Mapei ha seguito il cantiere in tutte le sue fasi. Come si è sviluppato questo rapporto di partnership tecnica?
La partnership con Mapei ha rappresentato un pilastro fondamentale per la riuscita della Metropolitana di Catanzaro secondo gli obiettivi prefissati. Non si è trattato di una semplice fornitura di materiali, ma di una vera e propria collaborazione ingegneristica sul campo con la "co-progettazione delle soluzioni" che ha accompagnato le imprese costruttrici dalle fasi preliminari fino al collaudo finale.
I dati del cantiere
- Metropolitana di Catanzaro, CatanzaroAnno di costruzione: 2017
- Periodo di intervento: 2017-2025
- Committente: Regione Calabria
- Progettisti: Sintagma, Studio Angotti, Technital, Vianini Lavori, ETS, INCO
- Direttore lavori: Domenico Angotti
- Impresa appaltatrice: Metrofc Scarl (Vianini Lavori SpA, ARES Costruzioni Generali SpA CO., CO.GE.FOR. Costruzioni Generali Forte Srl)
- Coordinamento Mapei: Michele Mirco Malvasi, Giuseppe Pane, Serafino Ruffo, Daniele D’Ippolito, Vincenzo Calcopietro, Savino Seccia, Felice Ciraolo, Marco Manicastri, Rachele Soffi (Mapei SpA), Parrotta Pasquale, Matteo Trapasso
L’articolo completo è disponibile sul sito www.mapei.com
Foto: Giacinto Catucci
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